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3 ottobre 2017

Storytelling in aula: come si fa? Presentazioni per insegnare

Quando si sente la parola “Storytelling” si immagina di tutto e di più, ma la maggior parte delle volte ci si sbaglia. Almeno per quanto riguarda le presentazioni, e ancor più per quelle presentazioni che possiamo definire educative, formative, istruttive. Insomma le presentazioni che si usano per lunghi corsi o a scuola, all’università o per seminari di vario tipo. Fare storytelling non significa semplicemente aggiungere storie divertenti o aneddoti alla presentazione, ma organizzare le informazioni secondo una struttura narrativa.

Certe volte, di fronte a una presentazione lunga sembra impossibile fare del proprio meglio e cercare di organizzare i contenuti secondo un percorso diverso. Per esempio, quasi mai la struttura a paragrafi e capitoli tipica di un manuale va bene per una presentazione in classe, soprattutto se il nostro obiettivo è tenere alta l’attenzione degli studenti.

Fare storytelling in classe significa non trasmettere semplicemente nozioni ma creare un percorso di apprendimento che stimoli l’intuito e la creatività dello studente.

Significa dare alla presentazione la forma di una storia, presentando una situazione di partenza, un ostacolo da superare e una soluzione; un inizio, una parte centrale e una fine. Strutturare le informazioni sotto forma di storia mantiene alto il coinvolgimento degli allievi, creando ritmo e curiosità. Aiuta la classe a focalizzarsi su una sequenza che favorisce l’apprendimento, inducendo alla riflessione, facilitando comprensione e memorizzazione.

Ho pensato che vedere degli esempi concreti potrà aiutarti a capire più facilmente il meccanismo che trasforma una lista di informazioni in una storia avvincente. Nella presentazione seguente trovi alcuni consigli per migliorare l’insegnamento con le slide.

 

Mi rendo conto che non è semplice organizzare le informazioni in un modo diverso da quello al quale siamo abituati, soprattutto quando ci troviamo all’interno di contesti educativi e istituzionali. Ma basta cambiare l’approccio alle presentazioni e con il tempo sarai in grado di creare sequenze sempre più coinvolgenti, di improvvisare quiz in classe, di giocare con le parole e con le immagini, di utilizzare le slide in maniera attiva per rendere l’insegnamento efficace. All’inizio potrebbe aiutarti realizzare lo schema della presentazione su un foglio bianco, lasciando fluire pensieri e creatività.

Attenzione perché, quando sono piene di testo e presentano tutte le informazioni allo stesso momento, le slide diventano un sostituto dell’insegnante che inevitabilmente verrà ascoltato con meno interesse. Invece bisogna utilizzarle sapientemente per migliorare l’efficacia dell’insegnamento e non per depotenziarla. Le slide sono un utilissimo supporto visivo ma la lezione la fa il docente con le sue parole, il suo carisma, la sua capacità di entrare in connessione con chi lo ascolta. La sua abilità nel trasmettere entusiasmare.

Perciò, le slide da presentare in classe non possono assolvere anche la funzione di manuale, se c’è questa necessità bisogna creare due versioni, una con poco testo e maggiore presenza di immagini da usare durante la lezione, e una più simile ad un documento con tutto il testo da consultare a casa. Per chi utilizza le note, può inviare agli studenti la presentazione allegando le note testuali.

Insegnare significa comunicare, la sola trasmissione di informazioni e nozioni non basta. Le slide ci aiutano a motivare i nostri studenti, a renderli più curiosi di imparare, a semplificare e velocizzare l’apprendimento, in modo da avere più tempo per altre attività ed evitare ripetizioni. Per esempio far vedere una linea del tempo in una lezione di storia, potrebbe aiutare gli studenti ad individuare più rapidamente le connessioni tra i vari eventi storici e permettere al professore di avere più tempo per approfondire i singoli episodi.

In aggiunta alla lavagna oppure al libro, le slide rappresentano un’ottima occasione per rendere doppiamente efficace l’insegnamento in classe, aiutando tramite le immagini lo studente che in quel momento ha difficoltà a seguire le parole dell’insegnante, rafforzando la memorizzazione attraverso la partecipazione intellettuale ed emotiva. Di fronte a una presentazione uno studente non dovrebbe faticare a rimanere attento, l’abbondanza di possibilità multimediali offerte da questo strumento aiuta nel raggiungimento degli obiettivi educativi, stimolando gli studenti in un processo di co-creazione di significato e non di semplice “assorbimento” passivo.

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