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23 aprile 2014

Gli errori nel linguaggio non verbale di un comunicatore

Se l’influenza nella comunicazione viene conferita per il 55% dal linguaggio non verbale, allora capire come saper gestire i propri movimenti durante una presentazione diventa fondamentale.

Ce lo dice Albert Mehrabian nel 1967:

Il linguaggio del corpo (non verbale) influirebbe nei confronti dell’interlocutore per il 55%, la voce (paraverbale) per il 38%, mentre il contenuto (verbale) solamente per il 7%.

Dati a parte, che i nostri gesti possiedano una grande forza comunicativa è innegabile. Nella presentazione The 10 Worst Body Language Presentation Mistakesl’agenzia Soap, che di presentazioni ne sa eccome, ci spiega quali gesti e quali posture evitare durante una presentazione in pubblico.

In fondo presentare è una performance, perciò oltre a realizzare delle slide efficaci e creare un discorso persuasivo e stimolante, dobbiamo imparare ad essere consapevoli anche dei nostri movimenti. Come uno sport oppure una danza.

1. Non incrociare le mani o le gambe

In questo modo stai trasmettendo chiusura, difesa, cioè l’opposto di ciò che vorresti comunicare. Durante una presentazione invece dovresti comunicare disponibilità e fiducia in te stesso.

2. Non dare le spalle al pubblico

Così facendo non stai dando al tuo pubblico la giusta considerazione, non lo stai facendo sentire importante. Le persone hanno bisogno di poter guardare il tuo viso e coglierne le espressioni: solo così si faranno veramente coinvolgere da te.

Per non cadere nell’errore di volgere la spalle al pubblico è necessario preparare il discorso in anticipo, in modo da essere padroni dei contenuti e conoscere già a memoria il filo logico del discorso. In questi casi avere un computer davanti o un tablet in mano può aiutare.

3. Non fuggire il contatto visivo

Questo atteggiamento fa percepire alle persone insicurezza e paura di confrontarsi. Guarda il tuo pubblico cercando di stabilire un rapporto diretto con le persone in sala, individuando quelle che ti stanno dando un buon feedback: ciò ti aiuterà a proseguire più spedito e sicuro nella tua presentazione. Stabilire un contatto visivo con il pubblico è un elemento fondamentale per il successo della tua comunicazione.

4. Non fissare sempre lo stesso punto

Anche guardare un punto fisso comunica insicurezza. Prova a guardare diverse persone nella sala, sia al centro, davanti a te, che ai lati.

5. Non restare nella stessa posizione

Non assumere un’unica posizione durante tutta la presentazione: oltre a risultare noioso, non starai sfruttando il linguaggio del corpo per dialogare con il tuo pubblico. Sentiti a tuo agio, cura la tua presenza estetica in modo da sentirti libero nei movimenti corporei. Il cervello ha bisogno anche di movimento per sentirsi coinvolto. Muoversi un po’ fa bene e darà ritmo alla tua performance, romperà la routine e risveglierà l’attenzione dell’audience.

6. Non camminare troppo e troppo in fretta

Muoversi un po’ va bene ma senza esagerare, altrimenti sembrerai nervoso e farai innervosire anche il tuo pubblico. Se riuscirai ad attribuire un significato ai tuoi movimenti, ti aiuteranno a trasmettere il tuo messaggio con più forza e decisione.

7. Non ripetere sempre gli stessi gesti

I gesti servono ad enfatizzare il messaggio e devono accompagnare le parole arricchendole di significato. Una gesticolazione sempre uguale risulterà meccanica e sarà di ostacolo alla tua comunicazione. Invece dovrai variare i gesti in maniera naturale, affinché accompagnino in maniera armoniosa il tuo discorso.

8. Non ti agitare

Eh eh eh. Sembra facile ma quando siamo davanti al pubblico l’emozione prende il sopravvento, la voce trema e il corpo si muove in maniera frenetica. Se mostri segni di agitazione però, il tuo pubblico si concentrerà su questi e non su quello che stai dicendo. Sii consapevole del tuo corpo e del linguaggio non verbale che stai utilizzando.

Per ottenere questo risultato hai bisogno di provare più volte il tuo discorso prima della performance, diventarne padrone il più possibile. Filmarsi o registrare la propria voce, può aiutare a memorizzare la presentazione ed acquistare più sicurezza, anche nel linguaggio non verbale.

9. Non parlare troppo veloce, lentamente o a voce bassa

Bisogna trovare la via di mezzo.

Parlare troppo veloce impedirà al pubblico di seguire con attenzione la tua presentazione; ma parlare troppo piano o a voce bassa, lo farà addormentare. Non dimenticare mai che il tuo primo obiettivo è quello di gratificare il tuo pubblico e renderlo partecipe di un’esperienza unica.

La voce è uno degli strumenti più potenti della presentazione ma devi imparare ad utilizzarla in maniera intelligente.

10. Non dimenticare di sorridere

Sorridere significa trasmettere entusiasmo e apertura verso il pubblico. Facilita l’interazione e la partecipazione delle persone alla discussione. Non dimenticare di sorridere è fondamentale per far sentire il pubblico a proprio agio, stabilire una connessione e trasmettere alle persone la voglia di ascoltarti con sempre maggiore attenzione.

Io dico sempre che anche se non ti senti a tuo agio, anche se sei emozionato, anche se è una brutta giornata, bisogna lo stesso sforzarsi di sorridere e sembrare in piena forma. In fondo le persone sono venute per ascoltare te e tu devi dare qualcosa in cambio. Un sorriso mi sembra il minimo.

Ottimizza l’Audience Experience: tu vuoi trasmettere il tuo messaggio, condividere delle informazioni ma vuoi anche intrattenere il pubblico e far sì che la tua presentazione sia indimenticabile.

 

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Crediti foto: Eschipul

 

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