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2 dicembre 2016

“Elevator pitch” efficace: le 10 slide di cui hai bisogno

Come creare la presentazione per un pitch? Quali slide non devono mancare per il successo del tuo “elevator pitch”?

Molto spesso mi viene chiesto il numero di slide da inserire nella presentazione di un pitch. 3, 5, 10? Dipende. Dipende da quanto tempo hai a disposizione, dipende da quanto contenuto inserisci in ciascuna slide, da quanto tempo ti soffermerai sulle diverse slide, dal ritmo con il quale terrai il tuo pitch, etc…

Ogni volta che ci dedichiamo alla progettazione di una presentazione, dobbiamo tenere in considerazione moltissimi fattori: calcolare il tempo, conoscere e anticipare il pubblico, selezionare i contenuti. Tanto più saremo bravi in questa fase, tanto più la nostra presentazione avrà successo. L’importante è avere ben chiaro, fin dall’inizio, qual è l’idea principale, la caratteristica innovativa del tuo progetto, che vuoi comunicare. E perché chi ti ascolta dovrebbe essere interessato e chiederti un secondo incontro per approfondire.

A prescindere dal tempo che avrai a disposizione, che sicuramente non sarà molto, Guy Kawasaki ci suggerisce un percorso in 10 slide per strutturare con successo la presentazione di un pitch. L’obiettivo è quello di stimolare interesse e non quello di mostrare tutte le caratteristiche del progetto perciò l’operazione più difficile sarà quella di selezionare i contenuti, capire quali eliminare (e non quali aggiungere), affinché la tua presentazione porti le persone a dirti di sì.

In questo momento la priorità è ispirare e fare amare il tuo progetto:

In a short presentation, there is no time for anything that isn’t absolutely essential. Don’t worry about setting the stage, providing details, or offering proof of your claims — save all of that for the follow-up documents you can offer after the pitch.
Deb McAlister-Holland

Quali sono le 10 slide per un pitch efficace?

1. Titolo

Inserisci il titolo dell’azienda, il tuo nome e i tuoi contatti.

2. Problema / Opportunità

Racconta quali sono i problemi che la tua idea può risolvere oppure i benefici che può apportare. la risposta alla domanda “cosa stai vendendo?” deve essere il più possibile semplice e diretta, tralasciando la terminologia specifica del marketing.

Before you get to the meeting, study the bios and social-media accounts of everyone who will be in the room.
Guy Kawasaki

3. Value proposition

Qual è il valore unico che la tua idea vuole portare?

4. La magia che c’è sotto

Descrivi quello che c’è di incredibile e magico dietro (dentro) il tuo prodotto. Ma non riempire la slide di testo: qui è meglio utilizzare schemi, immagini oppure video. Se hai un prototipo o una demo, questo è il momento giusto per mostrarlo.

5. Modello di business

Spiega chi è che ha attualmente i tuoi soldi nelle proprie tasche e come pensi di riuscire a fare arrivare questi soldi nelle tue tasche: il modo in cui intendi sviluppare il tuo business.

6. Go-to-market plan

Illustra la strategia di marketing che vuoi utilizzare per raggiungere i tuoi potenziali clienti. Ovviamente senza andare in bancarotta.

7. Analisi competitiva

Fai capire al potenziale investitore chi sono i concorrenti, cioè dove i potenziali clienti stanno spendendo i loro soldi. In questa fase meglio aggiungere informazioni che sottrarre.

8. Il Team

Presenta il tuo gruppo di lavoro, il futuro team dirigenziale. Non importa se il team non è ancora perfetto.

9. Proiezioni e metriche chiave

Fornisci una proiezione dei primi 3 anni. Attento però, non concentrarti solo sui soldi, pensa anche agli obiettivi di business che vuoi raggiungere, come il numero di clienti o il tasso di conversione. Sicuramente renderai il pitch più avvincente, andando a stimolare molta più curiosità verso il tuo progetto.

10. Stato dei lavori, deadline, timeline e utilizzo dei soldi

Racconta a che punto sei, come si presenta il futuro, di cosa hai bisogno e come verranno utilizzati i soldi che stai chiedendo.

La traccia che ci indica Guy Kawasaki può esserti molto utile, nella fase di progettazione, per creare una struttura efficace per la tua presentazione. 10 o 15 slide, non è il numero che fa la differenza: l’importante è riuscire a raccontare – nel tempo prestabilito – questi 10 aspetti del tuo progetto. Riuscire a creare una narrazione convincente, utilizzando nel miglior modo possibile la breve attenzione che ci viene data.

“The more time you spend speaking, the less time they spend listening” ovvero, come sintetizzato da David McClure, più tempo impieghi a parlare, minore sarà l’attenzione del tuo interlocutore. Ovviamente si tratta di un’affermazione da non prendere alla lettera: è importante che il pitch sia completo, ma anche che sia conciso. La sfida è riuscire ad evidenziare tutti gli aspetti più importanti del progetto in poche parole.
Lorenzo Tondi

La presentazione seguente integra le informazioni date da Kawasaki, scendendo nel dettaglio dei contenuti. Inoltre è anche un esempio di design elegante ed efficace.

Una buona progettazione della presentazione ti aiuterà ad arrivare al pitch più sicuro di te e ad esporre in maniera migliore i tuoi contenuti. È importante sentirsi sicuri della propria presentazione, padroneggiarne i contenuti, ed essere in grado di esporli con un ritmo coinvolgente e in maniera entusiasmante. Nel momento in cui vieni chiamato ad esporre la tua idea devi essere completamente presente, concentrato. Sei lì per dare il meglio di te e trasmettere entusiasmo, e per farlo devi essere tu il primo a dimostrare entusiasmo e fiducia nel tuo progetto.

L’entusiasmo, e le idee, sono contagiose!

Perciò dedica sufficiente tempo a provare l’esposizione del pitch e memorizzare i contenuti:

Il momento va preparato proprio come un attore prepara un monologo teatrale. Nulla va lasciato al caso: si devono studiare gli attacchi, le pause e il ritmo dell’esposizione.
Simone Majocchi

Di seguito una serie di risorse utili per continuare ad approfondire l’argomento:

Il design della presentazione

In questo blog mi occupo soprattutto di design della presentazione, cioè di tutto quel percorso che va dalla progettazione alla realizzazione delle slide. Sono convinta che la comunicazione efficace si realizzi dalla fusione della forma con il suo contenuto, per questo motivo credo che anche la realizzazione delle slide abbia un ruolo importante nel successo di un pitch. Innanzitutto, cerca di comunicare la solidità del progetto attraverso una oerenza visiva della presentazione, non mischiare troppi font e troppi colori, definisci uno stile che rifletta il valore della tua idea.

Un pitch è buono se si è in grado di farlo anche senza slide. Meno testo c’è, meglio è, le slide devono essere solo un supporto. Io adoro quelle slide con tre parole chiave gigantesche o un numero enorme al centro, poi devi essere tu a spiegare quel numero o quelle tre parole.
Alessandro Petrucciani

Tu devi essere il protagonista del pitch, le tue slide non devono poter vivere senza di te. Perciò non serve scrivere nelle slide tutto quello che andrai a dire a voce, se hai bisogno di fornire maggiori dettagli al tuo interlocutore prepara un documento di approfondimento da lasciare dopo la presentazione. Un uso ponderato dei testi all’interno della slide, aiuta il pitch ad essere coinvolgente perché le persone hanno bisogno di ascoltarti per completare le informazioni nella slide che, come dice Alessandro Petrucciani, ha la funzione di essere un supporto visivo (e non un sostituto dello speaker).

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Crediti featured image Adambales CC BY 2.0 

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